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Estero
Greenpeace: attivista svizzero ha lasciato prigione
Redazione
13 anni fa

L'attivista svizzero di Greenpeace Marco Weber ha lasciato la prigione russa di San Pietroburgo. Lo zurighese 28enne si trovava in carcere da settembre dopo l'assalto a una piattaforma petrolifera di Gazprom nell'Artico. Yves Zenger, portavoce di Greenpeace Svizzera ha confermato questa mattina una notizia del sito online della Radio e Televisione svizzerotedesca SRF. Le condizioni in base alle quali Weber è stato liberato non sono note, ha aggiunto Zenger. A quanto pare l'attivista ha recuperato il suo passaporto e ha ricevuto un permesso speciale per risiedere in Russia, in quanto non possiede un visto, ha precisato il portavoce. Weber era incarcerato assieme ad altri 29 attivisti accusati di teppismo e in alcuni casi anche di resistenza a pubblico ufficiale. Rischiano fino a 7 anni di prigione. Inizialmente i 30 erano accusati di pirateria. Per questo reato la pena massima è di 15 anni di detenzione. Mercoledì un tribunale di San Pietroburgo aveva deciso di rilasciare Weber su cauzione. Assieme al 28enne zurighese sono stati liberati anche altri attivisti, compreso il capitano della nave Arctic Sunrise, l'americano Peter Willcox.

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