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Estero
Grecia: voto, vince il Pasok
Redazione
17 anni fa

La Grecia ha voltato pagina. Dopo sei anni di governo di centrodestra, gli elettori hanno dato la maggioranza assoluta al leader socialista Giorgio Papandreou in cambio della promessa di far uscire il paese dalla crisi senza nuovi sacrifici. E con la sua vittoria il Pasok lancia anche un messaggio di speranza al centrosinistra europeo in crisi. Gli exit poll unificati hanno attribuito a Papandreou una forchetta fra il 41 e il 44% che si tradurrebbe in 151-159 deputati nel parlamento unicamerale da 300 seggi. Secondo i dati ufficiali emersi dal 30% dei voti scrutinati, il Pasok ha il 43,5% dei suffragi, ovvero almeno 155 seggi, numeri sufficienti per governare senza ambasce. Nuova Democrazia (Nd) del premier Costas Karamanlis si è attestata, secondo questi dati, a 35,6% con meno di 100 deputati. Karamanlis, rivelano fonti del Pasok, si è già congratulato telefonicamente con Papandreou. Lo scarto tra i due principali partiti è di quasi l'8%, assai superiore alla media degli ultimi sondaggi pre-elettorali che lo indicava al 6%. L'astensione si è fermata al 32,2%, ben più bassa di quella delle Europee (48%) ma superiore a quella registrata alle politiche del 2007 (25%). Se i dati saranno confermati, Papandreou si sarà preso la rivincita su Karamanlis, che lo aveva sconfitto due volte, nel 2004 e nel 2007, ma che questa volta non è riuscito a convincere gli elettori della bontà della sua ricetta che prometteva "altri due anni difficili" e "misure sincere e necessarie" dopo anni di governo in cui il paese è passato da un'alta crescita alla recessione. E travolto da quella corruzione che aveva promesso di eliminare, il leader di Nd è andato incontro ad una vera e propria disfatta perdendo un terzo dei seggi e mettendo ormai in discussione la sua stessa leadership che ora dovrà fare i conti con gli aspiranti alla successione, prima fra tutti il ministro degli esteri Dora Bakoyannis. ATS

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