
Quasi dieci milioni di greci sono chiamati stamane alle urne per eleggere il nuovo parlamento e scegliere il governo in grado di far uscire il paese dalla crisi. Il Partito socialista Pasok di Giorgio Papandreou è dato chiaramente favorito dai sondaggi, ma il premier Costas Karamanlis ha invitato fino all'ultimo gli elettori a "scegliere fra responsabilità e populismo" e a confermarlo per un terzo mandato. I seggi sono stati aperti alle 07.00 locali (le 06.00 in Svizzera) e si chiuderanno alle 19.00. Subito dopo potranno essere resi noti gli exit poll. I risultati ufficiali sono attesi nelle ore seguenti. Negli ultimi comizi, Karamanlis ha promesso due anni difficili ma una ripresa a partire dal 2011 grazie a "un programma realistico" e a "misure sincere e necessarie". Papandreou da parte sua dice che è possibile risanare il paese senza nessun ulteriore sacrificio da parte dei più deboli e della classe media. Il leader socialista assicura di poter rilanciare i consumi, l'economia e uno "sviluppo verde" proteggendo salari e pensioni e finanziando il piano con una ridistribuzione fiscale, che non colpirà i lavoratori, e con una riduzione delle spese dello stato. Secondo le inchieste di opinione, il Pasok di Papandreou è favorito con uno scarto del 6% su Nuova Democrazia (Nd) di Karamanlis, ma il leader socialista non ha la certezza di ottenere i voti sufficienti a governare da solo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

