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Grecia: sigla ignota rivendica omicidio militanti Alba Dorata
Redazione
13 anni fa

Il duplice omicidio di cui il primo novembre rimasero vittime ad Atene due giovani militanti del partito filonazista greco Alba Dorata è stato una "rappresaglia" per l'uccisione, il 18 settembre precedente, del rapper Pavlos Fyssas per mano di un militante neo-nazista. È quanto si sostiene in una rivendicazione - ritenuta autentica dagli esperti - fatta pervenire oggi dalle "Squadre rivoluzionarie popolari combattenti": sigla mai sentita prima nel panorama del terrorismo di estrema sinistra greco. La rivendicazione - ha riferito la Tv privata Mega - è stata fatta trovare oggi nei pressi del poligono di tiro nel quartiere ateniese di Kesarianni. La scelta del luogo è stata senz'altro simbolica in quanto il poligono è tristemente noto per le fucilazioni di partigiani, civili antifascisti e 20 militari italiani compiutevi dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale. La rivendicazione era in una chiavetta usb il cui contenuto, una volta stampato, ha prodotto un documento di 18 pagine. Gli inquirenti ritengono che il nuovo gruppo sia il prodotto della recente fusione di varie organizzazioni terroristiche già attive da tempo in Grecia. Tra queste, la "Setta dei rivoluzionari", un gruppo armato d'ispirazione marxista apparso dopo i disordini seguiti alla morte di Alexis Grigoropoulos, 15 anni, ucciso da un agente di polizia nel dicembre 2008 ad Atene. Negli ultimi due anni, inoltre, nel Paese hanno firmato attentati anche la "Cospirazione dei Nuclei di Fuoco" e gruppi meno noti come "Tolleranza Zero", "Movimento 12 Febbraio" e la "Squadra dei Combattenti del Popolo".

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