
Nel primo pomeriggio, mentre gli scontri tra polizia e manifestanti infiammano il centro di Atene, tutte le televisioni del paese sospendono lo sciopero generale contro il nuovo piano di austerità per seguire gli avvenimenti, troppo importanti per non essere raccontati. I dimostranti, dopo 21 giorni di occupazione pacifica della centralissima piazza Syntagma, hanno mosso all'attacco del Parlamento provando a sfondare le barriere delle polizia: barricate in metallo alte due metri. Gli agenti schierati, circa 1.500, hanno risposto con i lacrimogeni al lancio di yogurt, sassi e arance, mentre i parlamentari sfilavano nelle 'auto blu' nel corridoio creato dalle forze dell'ordine tra le grida "Ladri! Traditori! Dove sono finiti i soldi?". L'automobile con cui il premier socialista Giorgio Papandreou raggiungeva il Parlamento per tentare di arginare la crisi è stata presa di mira da una raffica di arance. Un gruppo di black bloc a volto coperto, staccatosi dal corteo, ha lanciato molotov contro il ministero delle Finanze. Quando, alla sera, il capo del governo offre all'opposizione conservatrice le sue dimissioni i manifestanti sono divisi tra l'entusiasmo per la vittoria e la preoccupazione per il futuro del paese. Molti sono ancora in piazza Syntagma nonostante i tentativi della polizia di disperderli. "La vera Grecia è nelle strade!" esulta un ragazzo su Twitter. "Amo l'odore dei lacrimogeni alla sera. Sa tanto di... matrimonio!" scrive un altro su Twitter a un amico che ha deciso di sposarsi proprio oggi nel centro di Atene. "La mia migliore amica si sposa oggi ad Atene, una ragione in più per cui vorrei essere li"', ribadisce una ragazza con il rimpianto di non partecipare alla protesta (e alle nozze). Ma c'è anche chi viene preso dallo sconforto e scrive "Non abbiamo bisogno di lacrimogeni, piangiamo già da soli per il nostro paese". ATS
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