
La famiglia dell'armatore greco Pericle Panagopoulos sta trattando per il suo rilascio, scrivono i media greci dopo che secondo notizie non confermate ufficialmente i rapitori avrebbero fatto pervenire una richiesta di 100 milioni di euro. La polizia mantiene un totale riserbo sulla vicenda, ma secondo stampa e tv i rapitori avrebbero preso contatto con il figlio di Panagopoulos, Alessandro, rientrato urgentemente dagli Stati Uniti, per ottenere tra 40 e 100 milioni di euro. La richiesta di 40 milioni era stata trasmessa in precedenza tramite l'autista dell'armatore liberato dopo esser stato rapito con Panagopoulos lunedì da tre uomini armati e incappucciati.Secondo quanto scrive il quotidiano Elefteros Typos, Alessandro Panagopoulos avrebbe potuto parlare con il padre, 74 anni sofferente di diabete, il quale gli avrebbe detto di stare bene e che i rapitori gli hanno somministrato insulina. Il modus operandi del sequestro Panagopoulos appare simile a quello dell'industriale Giorgio Milonas rapito e liberato lo scorso anno dopo due settimane di prigionia e il pagamento di 10 milioni di euro, ma ne erano stati chiesti 30. I 100 milioni richiesti per la liberazione dell'armatore se confermati rappresentano la cifra più ingente mai chiesta in Grecia per un rapimento; e oltre un terzo di quanto Panagopoulos aveva ottenuto con la vendita del pacchetto di maggioranza di Attica Holding (285 milioni di Euro) che controlla Superfast Ferries la compagnia leader dei traghetti con l'Italia da lui fondata. ATS
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