
Nell'ambito degli impegni assunti dal suo governo per mediare fra le parti sociali per ottenere il "congelamento" degli aumenti degli stipendi - come prevede l'accordo collettivo di lavoro per il 2012 - il primo ministro greco Lucas Papademos incontrerà oggi i rappresentanti dell'Associazione degli Industriali di Grecia (Seb, la Confindustria greca), della Confederazione Nazionale del Commercio Greco (Esse) e quelli della Confederazione Generale dei Lavoratori di Grecia (Gsee), il sindacato che raggruppa i lavoratori del settore privato. Papademos, che secondo informazioni giornalistiche sarebbe deciso ad affrontare tutte le questioni ancora in sospeso prima del ritorno ad Atene dei rappresentanti della troika (Fmi, Ue e Bce) previsto per il 15 gennaio, metterà sul tavolo delle trattative tutti i problemi dei rapporti lavorativi. Tra questi, in particolare, vi sono la questione della riduzione dei sussidi pensionistici, quella della riduzione dello stipendio minimo garantito (salario base) previsto dall'Accordo collettivo del lavoro, la riduzione degli stipendi dei lavoratori di alcuni settori (settore bancario) e della tredicesima e della quattordicesima mensilità. I rappresentanti dei lavoratori, da parte loro, sostengono che non esiste spazio per ulteriori tagli alle retribuzioni e ricordano che lo stipendio minimo garantito è oggi a 600 euro e che nel caso dei giovani al di sotto dei 25 anni può essere ancora più basso (sino al 20%) a causa della nuova legge sull'assunzione dei giovani. La Confederazione Nazionale del Commercio dal canto suo presenterà, secondo i giornali, una proposta che prevede il "congelamento" degli stipendi per tre anni e la riduzione degli altri costi del 10%. La Gsee, invece, ha già fatto sapere che non accetterà nemmeno di parlare di riduzione dello stipendio minimo garantito e nemmeno di modifiche all'Accordo collettivo di lavoro. Frattanto il ministro del Lavoro, Giorgos Koutroumanis, parlando con i giornalisti ha detto che "il governo non mette paletti, ma la cosa migliore per tutti sarebbe quella di raggiungere un accordo sulla questione degli stipendi". ATS
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