
Prosegue il braccio di ferro, in atto ormai da quasi due mesi, fra i medici dell'Ente Nazionale per le Prestazioni Sanitarie ellenico (Eopyy) e il ministero della Sanità contro la decisione del governo di mettere in mobilità circa 1000 medici dell'istituto nell'ambito del memorandum firmato con la troika (Fmi, Ue e Bce) per risanare i conti del settore pubblico. L'Associazione dei medici dell'Ente ha infatti deciso di proseguire la mobilitazione - cominciata il 25 novembre e già estesa più volte - per altri sette giorni sino al 24 gennaio. Il sindacato che rappresenta i medici in sciopero ha reso noto che comunque in tutti gli ospedali uno staff ridotto di sanitari continuerà a garantire le prestazioni d'urgenza. Tra le varie decisioni del governo che gli scioperanti contestano, c'è la proibizione per i medici dell'Eopyy di svolgere attività privata ed eseguire interventi chirurgici in cliniche private.
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