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Estero
Grecia, le reazioni dell'Europa
Redazione
12 anni fa
Cameron teme maggiore incertezza economica, gli euroscettici invece esultano: "Avranno un governo greco e non più un delegato della Merkel"

Tutti gli occhi europei sono puntati sulla Grecia, dopo la vittoria di Syriza alle elezioni, i cui effetti si stanno già vedendo anche nei confronti dell'euro. 

Numerose sono le reazioni da parte dei leader di altre nazioni. François Hollande si è congratulato con i vincitori, invitandoli a "lavorare per la crescita e la stabilità della zona euro".

David Cameron teme e prevede ripercussioni negative come la crescita "delle incertezze economiche in Europa", in Germania il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha detto che "è nell'interesse del Governo greco fare le riforme necessarie per risolvere i suoi problemi strutturali", invitando dunque la Grecia "aderire alle condizioni del salvataggio".

Gli euroscettici invece esultano. "I greci ora avranno un presidente greco e non più un delegato della Merkel", ha dichiarato il leader del movimento spangolo anti-liberale Podemos Pablo Iglesias, che vede la vittoria di Syriza come "un messaggio di speranza e democrazia lanciato dal Sud Europa", e si dice pronto a collaborare col nuovo governo di Atene.

Nel Regno Unito Nigel Farage dell'Ukip ha affidato il suo pensiero a Twitter, parlando di "un grido di aiuto da parte di chi è stato impoverito dall'Euro. Inizia il poker con Merkel. La BCE è senza potere".

Inizia la sfida, dunque! In Francia ci si attendeva la reazione di Marine Le Pen, che è arrivata stamattina. "Sono lieta per lo schiaffo democratico mostruoso che il popolo greco ha rifilato all'Unione euroopea", che rappresenta "l'apertura del processo all'euro-austerità." 

"Essere liberi non è né di sinistra né di destra. Se i greci vogliono scegliere una politica di estrema sinistra, di apertura totale all'immigrazione, è un loro problema. Per quanto mi riguarda, ciò che io non vorrei è che ci fossero delle conseguenze per me. Ed è per questo che io chiedo la sospensione di Schengen", ha aggiunto. Il voto greco contribuisce, e in ogni caso consente il dibattito. Un dibattito sulla politica di austerità" imposta dall'Ue.

Sul fronte della BCE, il membro del direttorio Benoit Coeure, in un'intervista a un quotidiano tedesco, ha specificato come "non possiamo approvare alcuna riduzione per ciò che riguarda i titoli greci detenuti dalla Bce (27,2 miliardi di euro attualmente, ndr). E' impossibile per ragioni giuridiche."

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