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Estero
Grecia: guerriglia all'attacco mentre governo traballa
Redazione
17 anni fa

La guerriglia anarco-marxista è tornata oggi all'attacco in Grecia con attentati davanti alla Borsa di Atene e a Salonicco, che hanno volutamente fatto solo danni materiali, mettendo però a nudo la vulnerabilità dello stato. E ciò mentre il governo di centrodestra traballa sotto i colpi della crisi, degli scandali e dell'insicurezza. Sulle montagne della regione di Salonicco, città dove è atteso nei prossimi giorni il premier, Costas Karamanlis, per inaugurare la Fiera internazionale, sono stati trovati nascosti otto missili anticarro. Ad Atene una potente autobomba è esplosa all'alba davanti all'edificio della Borsa che, pur avendo subito gravi danni, ha poi aperto regolarmente i battenti. Una passante è stata ferita leggermente da frammenti di vetro e otto automobili parcheggiate vicino sono andate semidistrutte. L'attentato, al pari di quello di Salonicco, era stato preannunciato con una telefonata ed è avvenuto, come tradizione delle organizzazioni rivoluzionarie greche, ad uffici chiusi per evitare vittime. Ma se l'ordigno, pari a circa 20 kg di esplosivo, fosse detonato qualche ora più tardi senza preavviso avrebbe potuto provocare molte vittime. A Salonicco, un'esplosione meno violenta, ha causato danni al Ministero per la Tracia e la Macedonia, il cui responsabile fa parte del governo centrale. Nessuno ha ancora rivendicato gli attentati, ma gli inquirenti sono orientati ad attribuire quello di Atene a Lotta Rivoluzionaria (Ea), gruppo che ha preso l' eredità di quello marxista radicale 17 Novembre, smantellato nel 2003, e che ha intensificato la sua azione sulla scia delle violenze seguite all'uccisione del quindicenne Alexis Grigoropoulos da parte della polizia lo scorso dicembre. Ea, che lanciò nel 2007 un missile contro l'ambasciata americana, ha recentemente attaccato polizia, banche e uffici statali. Altri attentati dinamitardi sono stati compiuti da un'altra organizzazione, che, secondo gli inquirenti, sarebbe emanazione di Ea, la Setta dei Rivoluzionari, che ha rivendicato nei mesi scorsi la rara uccisione di un poliziotto. A Ea e Setta si sono aggiunti i Nuclei di Fuoco con vari attentati, uno dei quali contro l'abitazione dell'ex viceministro dell'interno con esplosivo simile a quello detonato oggi a Salonicco. Il governo Karamanlis per far fronte all'emergenza terrorismo ha impostato una riforma dei servizi segreti e della polizia. Forse anche nel tentativo di frenare il crollo di consensi, in parte attribuibile all'insicurezza sociale, che alle elezioni europee ha portato alla vittoria il partito socialista Pasok. Sopraffatto soprattutto dagli scandali, ferito dalla crisi economica e migratoria e ultimamente dall'ondata di incendi che ha assediato Atene, l'esecutivo di centrodestra avrebbe ormai, secondo molti osservatori, settimane o mesi contati. Il Pasok, imbaldanzito da sondaggi che gli danno un vantaggio del 6%, vuole il voto anticipato. Ma Karamanlis, malgrado abbia un solo seggio di maggioranza, ha tenuto duro. Almeno fino a ora. ATS

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