
È arrivato questa mattina in tribunale ad Atene l'editore e giornalista greco Costas Vaxevanis - già ribattezzato 'l'Assange greco' - "colpevole" per le autorità di aver pubblicato sul suo periodico Hot Doc i nomi di 2.059 greci che avrebbero da anni conti bancari presso la banca HSBC in Svizzera - per un valore stimato tra 1.5 e 2 miliardi di euro - mai dichiarati al fisco ellenico. Vaxevanis, 46 anni, forse il più noto dei giornalisti investigativi greci, deve rispondere di violazione della privacy per aver diffuso dati personali considerati sensibili, anche se ha pubblicato soltanto i nomi dei correntisti e non l'ammontare delle cifre depositate sui conti. I dati in questione fanno parte della cosiddetta "Lista Lagarde", che fu consegnata nel 2010 alle autorità greche da Christine Lagarde, allora ministra francese delle Finanze e attuale direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI). ATS
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