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Estero
Grecia: cinque pacchi bomba, polizia in allerta rossa
Redazione
16 anni fa

La polizia greca è stata posta oggi in "massima allerta" in seguito a pacchi bomba inviati a cinque ambasciate. Un ordigno è esploso all'ambasciata svizzera senza fare vittime, e altri quattro - intercettati e fatti brillare - erano diretti alle ambasciate di Germania, Russia, Cile e Bulgaria. Le autorità hanno posto in stato di allerta anche tutti gli uffici postali e i corrieri privati per timore di nuovi plichi-bomba. Tutte le ambasciate ad Atene sono state poste in stato di accresciuta vigilanza ed hanno irrigidito le misure interne di sicurezza. Gli attentati odierni fanno seguito ai quattro pacchetti esplosivi inviati ieri all'ambasciata del Messico, l'unico esploso facendo un ferito leggero, e a quelle di Belgio e Olanda e uno indirizzato al presidente francese Nicolas Sarkozy, tutti e tre intercettati dall'antiterrorismo. Gli inquirenti continuano a seguire la pista di un'azione dei gruppi anarco-insurrezionalisti interni. Due giovani arrestati, e sospettati di appartenere a "Cospirazione dei nuclei di fuoco" o "Setta dei rivoluzionari", sono stati trovati in possesso di pistole mai usate prima. La polizia sembra ritenere che l'ondata di attentati, tutti a basso potenziale esplosivo, abbiano l'obiettivo di attirare l'attenzione internazionale, ma al tempo stesso potrebbe essere la risposta al recente arresto dei leader del principale gruppo armato, Lotta Rivoluzionaria (Ea). Non a caso la tecnica esplosiva assomiglia a quella utilizzata nell'attentato che costò nei mesi scorsi la vita a Giorgio Vasilakis, assistente del ministro dell'interno e attribuito a formazioni fiancheggiatrici di Ea. Non viene escluso, come già in quel caso, che la cascata di plichi-bomba sia il frutto di una collaborazione con anarchici europei, italiani in particolare. ATS

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