
"C'è un accordo". Lo ha annunciato stamani via Twitter il premier belga Charles Michel, dopo oltre 30 ore di discussioni dell'Eurogruppo. Annuncio confermato dal premier lussemburghese, Xavier Betterl e poi dal presidente del Consiglio UE Donald Tusk. "L'Eurosummit ha raggiunto l'accordo all’unanimità. Siamo tutti pronti per il programma Esm, il fondo salva-stati, per la Grecia con riforme serie e aiuti economici».
«L’accordo è stato laborioso e ha richiesto tempo ma siamo soddisfatti: non ci sarà nessuna Grexit», ha detto al termine del vertice dell’Eurozona a Bruxelles il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.
L'accordo prevede la creazione di un fondo che "privatizzerà asset di Stato per realizzare profitti, e servirà ad abbattere il debito e alla ricapitalizzazione delle banche" ha precisato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito che non chiederà al Parlamento un voto di fiducia sull'accordo sul debito della Grecia. "Non c'è bisogno di un piano B per la Grexit perchè è stata trovata l'intesa sul piano A", ha affermato la cancelliera. La strada sarà comunque "lunga e difficile", ha aggiunto.
Il terzo intervento finanziario a favore della Grecia sarà di 82-86 miliardi, di cui 24 miliardi per il sistema bancario, ha annunciato Merkel. Le "tre istituzioni" riprenderanno la normale supervisione del programma di salvataggio della Grecia, ha spiegato illustrando i dettagli dell'accordo raggiunto dall'Eurosummit. Di fatto, ha lasciato intendere la cancelliera, tornano le ispezioni della Troika ad Atene, sospese in questi mesi per volere del premier Alexis Tsipras.
Il Parlamento di Atene deve approvare "tutte le condizioni" previste dall'accordo con l'Eurogruppo, ha affermato Angela Merkel, sottolineando che solo quando arriverà il via libera di Atene, il Bundestag si riunirà per approvare il piano di aiuti ad Atene.
Lo spread precipita
Con l'accordo sulla Grecia, lo spread tra Btp e Bund è precipitato a 117,4 punti, dai 135 dell'apertura. Il rendimento del titolo italiano è sceso al 2,11%. In flessione anche lo spread tra Bonos e bund, a 116, con il rendimento sul titolo spagnolo al 2,09%.
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