
Una bomba è esplosa stamane senza fare vittime all'esterno dell'edificio dove abita l'ex ministro e attuale deputato conservatore Marietta Giannakou, e la telefonata con cui è stata preannunciata suggerisce che possa trattarsi di un attentato del gruppo armato Lotta Rivoluzionaria sospettato anche del recente sanguinoso attacco contro la polizia. L'ordigno ad orologeria di media potenza, che ha provocato danni alla facciata dell'edificio e ad un'automobile parcheggiata, è avvenuta poco dopo le 04.30 (03.30 svizzere), venti minuti dopo una telefonata al quotidiano Elefterotypia e alla rete televisiva Alter. L'anonimo interlocutore dopo aver avvertito della imminente esplosione aveva concluso, indicano fonti del giornale, dicendo "non è uno scherzo". Tale frase era stata usata già in passato in analoghi avvertimenti prima di attentati da parte di Lotta Rivoluzionaria, il più importante gruppo anarco-insurrezionalista greco. L'attentato suscita preoccupazione facendo seguito al sanguinoso attacco dei giorni scorsi contro un commissariato di polizia che ha portato al ferimento di sei agenti di cui due versano in gravi condizioni. Secondo la polizia anche questa azione, per le armi usate, kalashnikov, e le modalità operative, potrebbe essere opera di Lotta Rivoluzionaria o di Setta dei Rivoluzionari. ATS
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