
Gli agricoltori greci in rivolta sono pronti ad interrompere, dopo il fallimento dei negoziati col governo, non solo le principali superstrade del paese ma anche quelle secondarie, cio' che paralizzerebbe di fatto il traffico nazionale su gomma. Lo indicano fonti della categoria citate dai media mentre il ministro dell'agricoltura Sotiris Hatzigakis ha promesso per oggi un pacchetto di misure a favore del settore. Dopo il fallimento ieri dei negoziati governo-agricoltori, nulla di fatto stamani anche nei colloqui fra gli agricoltori di Creta, che nei giorni scorsi avevano occupato l'aeroporto di Heraklion e il ministro dell'agricoltura Sotiris Hatzigakis. Gli agricoltori, che chiedono miglioramenti dei sussidi per cotone, grano e olio nonché agevolazioni fiscali e pensionistiche, stanno in questo momento bloccando con migliaia di trattori in sei punti la principale via di comunicazione greca, la Atene-Salonicco. E numerose interruzioni sono segnalate su altre arterie importanti nel nordest verso i valichi con la Bulgaria ed a Creta. Hatzigakis ha chiesto ai lavoratori di "non mettersi contro la società" e di interrompere i blocchi, preannunciando misure per venire incontro ad alcune delle richieste. Parlando in parlamento Hatzigakis ha tuttavia spiegato che gli interventi non potranno andare al di là del quadro europeo, ciò che limita la capacità di manovra del governo. ATS
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