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Estero
Grecia: agricoltori tagliano in due paese,negoziati ad Atene
Redazione
18 anni fa

Gli agricoltori greci in rivolta hanno bloccato oggi il ponte sull'istmo di Corinto che collega il Peloponneso, Sud, al resto del Paese, che risulta quindi tagliato letteralmente in due, mentre negoziati cruciali stanno iniziando ad Atene. I contadini, che da otto giorni paralizzano le comunicazioni terrestri al centro e al nord del Paese, hanno chiuso in fine mattinata con i trattori anche il passaggio sullo stretto, vitale collegamento terrestre con il Sud, in attesa dei risultati dell'incontro con il ministro dell'Agricoltura Sotiris Hatzigakis che sta iniziando ad Atene. Gli agricoltori, che chiedono prezzi minimi garantiti per i loro prodotti e compensazioni per le perdite economiche subite, bloccano da lunedì scorso le principali vie di comunicazione terrestri della Grecia centrale e settentrionale e i valichi con Bulgaria, Macedonia e Turchia. Sofia ha protestato ufficialmente per la chiusura dei valichi e minaccia di ricorrere all'Ue, ma gli agricoltori bulgari hanno dato piena solidarietà ai colleghi greci ed hanno proposto un fronte comune davanti all'Ue. Il governo ha risposto alla rivolta dei contadini, che sta mettendoin ginocchio le comunicazioni terrestri e il commercio su gomma,ma anche la normale circolazione automobilistica, offrendo unpacchetto da 500 milioni di euro, giudicato finora 'insufficiente'. Ma di fronte alla fermezza dell'esecutivo, cheha sottolineato di non poter dare "neppure un euro in più" eha lasciato capire di esser pronto a ricorrere alla forza per sgombrare le strade, i lavoratori hanno rilanciato chiedendo garanzie e spiegazioni dettagliate sulla distribuzione deifondi, ciò che ha portato al nuovo incontro questa sera conHatzigagkis. L'opposizione di sinistra, dai comunisti ai socialisti del Pasok, sostengono le richieste degli agricoltori pur chiedendo loro di riflettere sui modi della protesta. ATS

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