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Estero
Grecia a rischio voto, Tsipras spaventa i mercati
Redazione
12 anni fa

Spaventa gli ambienti finanziari europei e fa crollare le Borse l'ipotesi di una vittoria del leader della sinistra radicale Alexis Tsipras in Grecia, ora che la minaccia di elezioni politiche anticipate è sempre più vicina e che Syriza si conferma in testa ai sondaggi. Le elezioni potrebbero svolgersi a febbraio o a marzo, e Syriza, che gli istituti demoscopici danno intorno al 27%, non ha teoricamente i numeri per controllare la maggioranza del Parlamento. Il partito di Tsipras, anche se malvolentieri, potrebbe quindi essere obbligato ad allearsi ed attuare una politica meno radicale di quella del suo partito, non contrario all'euro, ma nemico dell'austerità e determinato ad ottenere la cancellazione almeno parziale del debito pubblico della Grecia. Dopo sei anni di crisi economica e recessione profonda che hanno visto la Grecia sull'orlo del fallimento - si rileva in ambienti politici ateniesi - ora il Paese rischia di trovarsi di nuovo al punto di partenza, e forse anche peggio, a causa di una classe politica più attaccata ai propri giochi di potere che ai reali interessi del Paese. A far precipitare la situazione - già precaria a causa delle richieste della troika (Ue, Bce e Fmi) e dell'opposizione di Syriza - è stato l'annuncio a sorpresa del premier conservatore Antonis Samaras di avviare il 17 dicembre l'iter parlamentare per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica in sostituzione di Karolos Papoulias. Si attribuisce al premier l'intenzione di aprire la strada verso elezioni anticipate qualora il nuovo capo dello Stato non venisse eletto dopo le tre votazioni previste dalla Costituzione. Samaras ha candidato Stavros Dilmas, 73 anni, un ex ministro degli esteri ed ex commissario Ue, che non raccoglie affatto l'unanimità. Secondo la stampa greca, il messaggio del premier a Tsipras è chiaro: "Se volete il caos, andiamo pure alle urne. Ma se volete assumervi le vostre responsabilità, votate per il candidato del governo". L'annuncio di Samaras ha avuto un impatto decisamente negativo sui mercati, facendo crollare la Borsa di Atene di quasi il 13%, nonostante l'Ue abbia dato proprio oggi un minimo di respiro in più alla Grecia per giungere ad un accordo con la troika. Dal canto suo, il partito socialista Pasok - che insieme con Nea Dimokratia (centro-destra) di Samaras forma l'attuale governo di coalizione - sostiene che "il leader di Syriza vuole cancellare tutto quello che è stato ottenuto sinora con i sacrifici del popolo greco. Tsipras, infine, respinge seccamente la possibilità di qualsiasi intesa con il governo: "L'unico punto sul quale possiamo concordare con Samaras è la data delle elezioni", ha tagliato corto il leader di Syriza.

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