
La Premio Nobel per la Pace e attivista per i diritti umani, Narges Mohammadi, ha subito "gravi percosse" durante la detenzione in carcere, dopo essere stata arrestata dalle autorità iraniane il 12 dicembre scorso. Lo riferisce la sua Fondazione, citata dalla Cnn.
"Violentemente arrestata" il 12 dicembre
Mohammadi è stata "violentemente arrestata" dalle forze di sicurezza e dalla polizia il 12 dicembre, aveva dichiarato la fondazione in quei giorni. Due giorni dopo, Mohammadi ha riferito di essere stata "sottoposta a maltrattamenti fisici, tra cui violente percosse alla testa e al collo con manganelli, e minacce di ulteriori violenze", ha affermato la fondazione. Secondo la dichiarazione sarebbe stata "privata del diritto all'assistenza legale e ai contatti regolari con la famiglia". Nella sua unica telefonata da quando è stata arrestata, ha detto che le autorità stanno cercando di fabbricare un caso contro di lei, "accompagnato da minacce come 'metteremo tua madre in lutto'".

