
L'Ufficio federale dell'energia (UFE) interviene per garantire un miglioramento dei deflussi minimi del torrente Spöl, corso d'acqua che attraversa fra l'altro il Parco nazionale svizzero. L'autorità ha ordinato un risanamento che permetterà di raggiungere una portata minima costante di 1,45 metri cubi d'acqua al secondo in estate, mantenendo inalterato il minimo fissato per l'inverno, pari a 0,55 m3/s, informa l'UFE in un comunicato odierno. Nel 1969 l'allora Servizio federale delle acque aveva stabilito per l'estate un deflusso residuale di 2,47 m3/s di giorno e di 1 m3/s di notte. Il tratto interessato è quello fra la diga del Punt dal Gall e la centrale idroelettrica di Ova Spin. La misura è stata decisa di comune accordo con i rappresentanti dell'Italia, del cantone dei Grigioni, dei gestori della centrale elettrica di Livigno-Ova Spin, del Parco nazionale e diversi altri servizi federali interessati. Nel quadro del risanamento sono previste anche altre ottimizzazioni sotto il profilo ecologico. Contro la decisione può ancora essere interposto ricorso davanti al Tribunale amministrativo federale. ATS
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