Cerca e trova immobili
Estero
GR: orso M13 abbattuto; da Italia nota di protesta a ambasciatore svizzero
Redazione
14 anni fa

L'Ente nazionale italiano protezione animali (Enpa) ha inviato una nota di protesta all'ambasciatore della Confederazione elvetica, in Italia, Bernardino Regazzoni, condannando l'uccisione dell'orso M13, avvenuta nella regione di Poschiavo, e sollecita il governo italiano a fare altrettanto, chiarendo se nell'operazione siano state coinvolte autorità riferibili alla vicina Penisola e, nel caso, quale ruolo abbiano avuto. "Gli abbattimenti di animali sono eticamente inaccettabili, inutili e dannosi - afferma il direttore scientifico dell'Enpa, Ilaria Ferri - ma in questa vicenda è ancora più allucinante il fatto che l'esemplare di una specie, che, lo ricordiamo è una specie particolarmente protetta, venga soppresso solo perché aveva dimostrato di non avere paura dell'uomo. Sembra che questo esemplare non aveva mai aggredito nessuno e la sua unica 'colpa' era quella di essersi avvicinato troppo ad alcuni insediamenti abitati. Perché tutta questa fretta di ucciderlo? Perché non sono state prese in considerazione misure alternative all'uccisione, come è previsto dai protocolli?". Secondo l'Enpa, il problema relativo alla tutela dei plantigradi oltre a quanto accaduto in Svizzera, coinvolge il progetto "Life Ursus" finalizzato proprio al ripopolamento degli orsi in Trentino. "I numerosi esemplari deceduti per incidenti stradali o intenzionalmente uccisi negli ultimi anni - conclude Ferri - testimoniano che il progetto 'Life Ursus' non solo non ha raggiunto l'obiettivo ma ha messo gli orsi nella condizione di non essere accettati nei territori in cui sono stati reintrodotti; va perciò riconsiderata l'opportunità di iniziative simili per altre realmente in grado di proteggere questa specie". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata