
L'orso che tre settimane fa è arrivato nei Grigioni - probabilmente passando dal Trentino - ha nel frattempo sbranato 21 pecore. L'animale si sta muovendo in modo insolitamente discreto, tanto che è stato avvistato una sola volta. L'unica segnalazione è avvenuta la sera del 22 giugno, quando un cacciatore ha visto l'orso dal villaggio di Susch con un cannocchiale. Informazioni sull'identità dell'animale sono attese per la fine della prossima settimana. Secondo quando dichiarato oggi all'ats da Hannes Jenny, biologo presso l'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, si tratta presumibilmente di un giovane maschio proveniente dall'estero. L'orso fino a questo momento ha ucciso 21 pecore: le ultime dieci tutte nella zona della Val S-Charl, una valle laterale della bassa Engadina. Nell'area sono stati ora posizionati dei cani da guardia che difenderanno i greggi. I danni agli allevatori vengono rimborsati per l'80% dalla Confederazione e per il 20% dal cantone. Gli orsi, a differenza dei lupi, non devono temere per la propria vita quando attaccano dei greggi. Una eventuale "condanna a morte" viene infatti sancita solamente quando questi animali diventano un pericolo per l'uomo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

