
Il presunto killer moldavo dei coniugi uccisi il 21 novembre dello scorso anno a Zalende, frazione di Brusio (GR) deve restare rinchiuso in carcere. L'uomo era stato arrestato lo scorso 24 settembre dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Sondrio assieme ad un imprenditore valtellinese di 41 anni, Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Milano che, nella serata di ieri, ha trasmesso al procuratore Fabio Napoleone l'esito del ricorso presentato dall'avvocato del moldavo 30enne, residente a Rimini. I giudici milanesi hanno così deciso perchè ritengono l'extracomunitario socialmente pericoloso e in grado di inquinare le prove. Il Riesame, inoltre, ha stabilito che l'inchiesta resti di competenza degli inquirenti valtellinesi. Questa pronuncia, tuttavia, non sbarra la strada ad un eventuale richiesta di estradizione dei due arrestati da parte della Procura di Coira ma la complica di parecchio. ATS
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