Estero
Golfo del Messico: pozzo chiuso

L'operazione «static kill» ha raggiunto l’obiettivo perseguito. Cemento e fango per chiudere la falla
L’operazione «static kill», finalizzata a ’tappare’ il pozzo di petrolio che ha originato la marea nera nel Golfo del Messico, ha raggiunto «l’obiettivo perseguito». Lo ha annunciato la British Petroleum (BP). La falla petrolifera che ha causato il disastro ambientale nel nel Golfo del Messico è stata quindi tappata con l'ineizione di cemento e fango che doveva spingere il petrolio nel bacino sottostante, un deposito situato 4mila metri sotto la superficie marina. Una operazione che non era mai avvenuta a tali profondità.
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