

Il petrolio non arresta la sua corsa mentre prosegue il conflitto in Medio Oriente. Sull'andamento delle quotazioni pesa anche la ripresa degli acquisti da parte della Cina.
Il prezzo del Brent supera i 100 dollari (100,08), per la prima volta dal 24 luglio scorso, con un aumento del 2,2%. Il Wti guadagna l'1,8% a 94,69 dollari al barile.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato due navi statunitensi, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni, per rappresaglia contro gli attacchi statunitensi che ieri avevano colpito 5 petroliere iraniane nel Golfo.
«In risposta all'aggressione delle forze militari statunitensi che hanno attaccato cinque petroliere iraniane nel Golfo Persico - si legge in un comunicato riportato dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA - la marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha colpito di mira 2 navi Usa e 8 petroliere, infliggendo loro danni considerevoli. Colpite altre dieci imbarcazioni».
Inoltre, i pasdaran hanno dichiarato di aver bombardato una base militare statunitense in Giordania.
Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha confermato su X che le sue forze armate hanno «distrutto cinque petroliere iraniane» in risposta agli attacchi di Teheran a una nave da guerra americana.
Le forze del Centcom hanno distrutto martedì 8 settembre cinque petroliere iraniane, dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva preso di mira una nave da guerra della Marina Usa con missili balistici in due occasioni negli ultimi due giorni. L'unità statunitense «è riuscita a evitare i tentativi di attacco iraniani e ha proseguito il pattugliamento delle acque della regione», si legge nel post in cui si precisa che «nessun componente del personale americano è rimasto ferito».
In risposta ai più recenti attacchi falliti dell'Iran, il Centcom «ha distrutto le petroliere dell'Irgc M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1 e M/T Riesco nel Golfo di Oman, nonché la M/T Derya vicino all'isola di Kharg. Le forze americane hanno ordinato agli equipaggi di abbandonare le navi prima che queste venissero colpite e rese inservibili». L'Iran, si legge ancora nel post che allega anche un video degli attacchi alle petroliere, «ha utilizzato queste petroliere nell'ambito di una rete occulta multimiliardaria che finanzia l'Irgc e i suoi gruppi affiliati nella regione. L'Iran non dispone di mezzi per difendere tali imbarcazioni».
Il 5 settembre, infine, le forze del Centcom «avevano distrutto tre petroliere iraniane dopo che l'IRGC aveva tentato di attaccare una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili statunitensi. Tutti i tentativi dell'Irgc contro le navi da guerra della Marina statunitense sono falliti».

