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Gli skinheads di Como in un "presepe denuncia"
Gli skinheads di Como in un "presepe denuncia"
Gli skinheads di Como in un "presepe denuncia"
Redazione
9 anni fa
Un parroco ha messo cartelli che ricordano i messaggi dei naziskin assieme ai personaggi della Natività. Non tutti però hanno gradito...

I naziskin che avevano fatto irruzione a un incontro pro-migranti a Como sono finiti in un "presepe-denuncia" allestito da Don Zappolini, parroco di Santa Lucia a Perignano (Pisa). Il parroco, non nuovo a questo tipo di iniziative, ha infatti messo alcuni cartelli che ricordano l'intimidazione dei naziskin ai volontari senza frontiere. "Non ne possiamo più di questo bambino palestinese che tutti gli anni nasce qui da noi" si legge sui cartelli che sorgono accanto ai tradizionali personaggi della Natività. Una sorta di blitz neofascista alla grotta di Betlemme, insomma, che il parrocco ha voluto fare per mandare un messaggio sullo stato del mondo.

"Quello che è accaduto a Como deve farci riflettere e preoccupare" ha dichiarato Don Zappolini a Qui News Valdera. "I Volontari di Como Solidale sono gente come noi, persone normali che hanno deciso di aprire il loro cuore agli altri (...). Il frutto di tante parole violente che da anni vengono pronunciate in Italia e in Europa è davanti ai nostri occhi. Gesù nasce anche quest'anno in un mondo sempre più povero di speranza dove la dignità dei piccoli e dei poveri viene calpestata".

Accanto al presepe spicca anche uno striscione con le parole di Papa Francesco pronunciate durante la Giornata mondiale della pace del 2017: "Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace seminano la violenza".

Non tutti tuttavia hanno gradito l'iniziativa di Don Zappolini: "Anche quest’anno Don Armando Zappolini ha voluto dissacrare il presepe trasformandolo in una pacchiana provocazione politica" ha dichiarato Augusto Gozzoli, segretario provinciale di Forza Nuova. "Come al solito il parroco di Perignano si guarda bene dal rischio di irritare le sue amicizie politiche lanciando messaggi realmente cattolici contro l’aborto, i matrimoni omosessuali o l’eutanasia e preferisce unirsi al coro dell’allarmismo antifascista per compiacere l’Anpi e soprattutto il Pd".

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