
La tensione tra Ue e Italia continua ad essere alta, e nel giorno della formazione del nuovo Governo un nuovo equivoco scalda gli animi tra Roma e Bruxelles. Dopo la gaffe qualche giorno fa del commissario tedesco Oettinger, stavolta sono state le parole del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker - almeno quelle attribuitegli dal britannico Guardian - ad innescare una bufera che ha spinto il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani prima e il Movimento 5 Stelle poi a chiedere una smentita al lussemburghese. 'Gli italiani devono lavorare di più ed essere meno corrotti', titolava il Guardian online un articolo che riprendeva alcuni dei commenti fatti da Juncker durante la sessione domande e risposte a porte chiuse della conferenza 'New Pact for Europe' a Bruxelles. "Non mi risulta che il presidente abbia usato quelle parole sull'Italia. Anzi, le parole attribuite a Juncker sono state prese fuori contesto", si è affrettata a precisare la sua portavoce interpellata dall'ANSA.
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