
I giovani svizzeri non sono certo allievi modello per quanto riguarda il consumo di alcol e tabacco, per non parlare della canapa: nel 2007 il 33% degli scolari elvetici (il 39% dei ragazzi e il 27% delle ragazze) avevano già fumato uno spinello in vita loro, contro il 19% a livello europeo. Solo la Repubblica ceca e l'isola di Man presentano valori superiori In generale, nel 2007 i giovani europei hanno comunque fumato meno cannabis rispetto a quattro anni fa, ha indicato oggi l'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA), che ha analizzato i risultati del rapporto sullo studio ESPAD ("The European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs") condotto nel 2007 tra gli scolari europei. Dal confronto risulta inoltre che la Svizzera è uno dei paesi in cui i giovani alzano di più il gomito: il 91% dei quindicenni ha già consumato alcol almeno una volta e il 67% ne ha bevuto nel mese precedente l'indagine (media europea: 61%). In testa a questa classifica si trovano l'Austria, la Repubblica ceca e l'Isola di Man. "L'ubriachezza sporadica rappresenta, sia nel nostro paese sia a livello europeo, il principale problema di salute tra gli adolescenti", spiega Gerhard Gmel, ricercatore all'ISPA. In Svizzera, il 40% dei ragazzi quindicenni e il 31% delle ragazze ha consumato almeno una volta cinque o più bicchieri di alcol in una volta sola nel mese precedente l'inchiesta. In questo caso la Svizzera si situa leggermente al di sotto della media europea (43%). Per quanto riguarda i fumatori, la Confederazione è nella media: il 29% dei quindicenni interpellati ha ammesso di aver fumato nei trenta giorni precedenti l'indagine. La percentuale più elevata (45%) si registra in Austria, seguita dalla Repubblica ceca e dalla Lettonia. Che si parli di canapa, tabacco o alcol, lo studio rileva un calo del consumo da parte dei giovani elvetici rispetto a quattro anni fa. Malgrado questa evoluzione positiva - avverte l'ISPA - non bisogna abbassare la guardia. La parola d'ordine rimane quindi "prevenzione": i genitori, gli insegnanti, le autorità, i produttori di alcolici e sigarette, ma anche gli osti e i negozianti "sono responsabili di un'applicazione coerente delle norme di legge in materia", sottolinea l'ISPA. "L'importante è spiegare ai giovani quali sono gli effetti e i rischi dell'alcol", sostiene il direttore dell'ISPA Michel Graf, che aggiunge: "Sia che si tratti di consumo eccessivo sporadico o regolare, è un'abitudine che va stroncata sul nascere". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

