
Il presunto assassino di una ragazza svizzera diciassettenne, strangolata a Galway (Irlanda) nell'ottobre del 2007, ha ammesso oggi davanti alla Corte criminale di Dublino di aver rubato il cellulare e la videocamera della giovane la sera del delitto. Finora l'uomo, un irlandese di 29 anni, aveva sempre negato il furto. Nel primo giorno dei dibattimenti, il presunto assassino ha però ribadito di non aver nulla a che fare con l'uccisione della studentessa di Wohlen (BE), che si trovava nella città irlandese per un soggiorno linguistico assieme a 42 compagni di scuola. Il processo, che è presieduto dal giudice Barry White, durerà almeno due o tre settimane. Ieri sei donne e sei uomini sono stati designati per far parte della giuria, dopo che l'imputato si è dichiarato innocente, ha riferito l'agenzia Irish International News Agency. La vittima, che frequentava l'Istituto professionale commerciale di Friburgo, era ospitata da una famiglia irlandese ed è stata strangolata la sera dell'8 ottobre 2007 poco dopo essere uscita di casa per incontrare alcuni amici. Il suo corpo, in parte denudato, è stato ritrovato l'indomani da un uomo che andava a passeggio con il cane. Il presunto colpevole è stato arrestato qualche giorno dopo alla periferia di Galway. L'uomo aveva già subito una condanna a sei mesi di carcere per un'aggressione. Se riconosciuto colpevole il ventinovenne irlandese rischia l'ergastolo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

