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Giorno memoria: online banche dati su opere rubate da nazisti
Redazione
14 anni fa

Due importanti banche dati sulle opere di proprietà di ebrei sottratte dai nazisti sono state messe online oggi, in occasione del Giorno della Memoria. Su iniziativa del Getty Research Institute di Los Angeles, da oggi è dunque possibile ottenere informazioni su quadri dall'origine controversa, di grandi autori come Lucas Cranach, Edward Munch e Gustav Klimt, tra gli altri. Sotto al titolo "German Sales 1930-1945" 2.600 cataloghi di aste tenute in Germania, Svizzera ed Austria in quell'arco di tempo sono consultabili: si tratta di circa un milione di dati, 250'000 dei quali già da oggi su internet. Secondo il coordinatore internazionale dell'iniziativa, lo storico dell'arte austriaco Christian Humer, si tratta di quadri che gli ebrei furono costretti a vendere all'asta per pagarsi l'esilio o finiti a collezionisti nazisti che si erano impossessati di gallerie di proprietà ebraica e vendute dopo il 1945 alle rappresentanze commerciali dell'Urss. Le schede delle opere forniscono non solo sulla provenienza, ma anche sulla data della vendita, il prezzo e l'acquirente, ma anche le annotazioni sui cataloghi d'asta. E sempre oggi il Fondo nazionale austriaco, che dal 2001 è incaricato di indennizzare le famiglie di vittime dell'Olocausto, ha messo in rete gli archivi pubblici dell'epoca sulla "arianizzazione" delle proprietà ebraiche e sulla restituzione ai superstiti nel dopoguerra. Tra i 130.000 dati disponibili, ci sono anche le dichiarazioni dei beni che gli ebrei austriaci furono costretti a fare dopo l'annessione dell'Austria da parte della Germania nel 1938. ATS

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