
La bellezza ha un prezzo. Partendo da questo presupposto e a margine delle Giornate europee del patrimonio, che questo fine settimana offriranno al pubblico l'occasione di scoprire monumenti storici e beni culturali, Heimatschutz Svizzera chiede alla Confederazione di rivedere al rialzo le sovvenzioni e di portare a 30 milioni di franchi i fondi federali per il 2009 destinati alla preservazione del patrimonio culturale e dei monumenti storici. Con i sei oggetti culturali e tre naturali sulla lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, la Svizzera dispone di una ricchezza considerevole rispetto alla dimensione del Paese, scrive Heimatschutz Svizzera in un comunicato odierno. Questi non sono tuttavia gli unici a richiedere particolari attenzioni: vi sono infatti anche una moltitudine di siti e di edifici che meritano una protezione e quindi fondi, precisa. Berna ha ridotto le sovvenzioni da 35 milioni di franchi in media negli ultimi dieci anni a 19 milioni nel 2008. Secondo l'associazione questa cifra permette solo la sovvenzione dei principali oggetti, costringendo a rimandare i lavori sugli oggetti secondari. Le richieste dei cantoni che non possono essere prese in considerazione sono rinviate al periodo finanziario 2012-2015. I danni che risulteranno alle opere o siti sotto protezione e quindi i costi di risanamento aumenteranno ulteriormente durante questo periodo, mette in guardia Heimatschutz. Gli artigiani qualificati e i professionisti abili nella conservazione dei beni culturali si trovano soprattutto nelle piccole imprese e la progressiva diminuzione delle risorse messe a disposizione minaccia di far sparire su grande scala il talento in materia, constata Heimatschutz. ATS
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