Cerca e trova immobili
Estero
Giornate di Soletta: Merz cerca di confortare il settore
Redazione
18 anni fa

Intervenendo stasera in occasione dell'apertura delle 44esime Giornate di Soletta, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha cercato di confortare i professionisti del cinema svizzero, senza tuttavia recar loro alcun regalo (finanziario). "Di certo non avete invitato a caso il ministro delle finanze", ha affermato Merz, prima di ricordare che nel 2009 la Confederazione verserà 45 milioni di franchi al cinema elvetico, 23 dei quali destinati alla produzione di film. Il consigliere federale è tornato sul recente rifiuto del parlamento di accordare un supplemento di 5 milioni, sottolineando che il settore della produzione ha beneficiato di un aumento del 10% all'anno a partire dal 2000. La solidità economica del cinema svizzero richiede l'impegno personale di ognuno "e ci concerne tutti", ha affermato Merz. Da parte sua il direttore della rassegna Ivo Kummer ha detto che lo scorso anno "non è stato proprio esaltante" per il cinema, "ma le ragioni di speranza non mancano". Ha citato in particolare il successo ottenuto dalla produzione elvetica nelle sale della Romandia, e ha rammentato che la Costituzione prevede di fornire sostegno al cinema. "Questo mandato va preso sul serio - ha detto - e devono essere messi a disposizione i necessari mezzi finanziari". Il festival ha esordito col lungometraggio "Du bruit dans la tête", del ginevrino Vincent Pluss. Fino a domenica saranno proiettati oltre 300 film, tra cui un gran numero di corto e mediometraggi. Il ricco programma del festival prevede una trentina di lungometraggi in anteprima, in gran parte documentari. Uno di essi segue dei calciatori in formazione ("Champions von Morgen" di Theo Stich), un altro è una celebrazione dell'arte di sapersi riposare ("Pausenlos" di Dieter Gränicher) e un altro ancora accompagna un migrante cinese che rientra nella sua terra natale ("From Somewhere To Nowhere" del ticinese Villi Hermann). Quanto alle opere di finzione, oltre all'attesissimo "Du bruit dans la tête" di questa sera, la rassegna presenta "Räuberinnen" di Carla Lia Monti e "Segreti e sorelle" del ticinese Francesco Jost. La retrospettiva è dedicata a Léa Pool. Saranno proposti al pubblico dieci pellicole della regista ginevrina emigrata in Canada da ormai trent'anni, che aveva vinto il Premio del cinema svizzero nel 2000 con "Emporte-moi". Una novità della rassegna è rappresentata dal "Prix de Soleure", dotato di 60'000 franchi e destinato ad una fiction o a un documentario "capace di tradurre in modo convincente nel linguaggio cinematografico un atteggiamento di base umanista". In corsa ci sono tre film a soggetto e quattro documentari. La giuria è composta dall'ex consigliera federale Ruth Dreifuss, dalla regista Stina Werenfels e dallo scrittore e musicista Peter Weber. A Soletta non sarà invece più assegnato da quest'anno il premio del cinema svizzero. L'accademia, creata l'anno scorso, sceglierà nel corso della rassegna le opere nominate per il premio nelle categorie "miglior film di finzione", "miglior documentario" e "miglior cortometraggio". Le "nomination" saranno rese pubbliche la sera del 23 gennaio nel corso di un evento speciale. La premiazione si terrà invece il 7 marzo al centro culturale e dei congressi KKL di Lucerna. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata