
Un concentrato di cinema svizzero sarà servito da lunedì alle 44esime Giornate di Soletta. Durante la rassegna, in programma fino al 15 gennaio, saranno proiettati oltre 300 film, tra cui un gran numero di corto e mediometraggi. Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz dovrebbe partecipare all'inaugurazione del festival diretto da Ivo Kummer che regala ogni anno ai circa 45'000 spettatori il meglio della nuova produzione cinematografica elvetica. Il ricco programma presenta tra l'altro una trentina di lungometraggi in anteprima, in gran parte documentari. Uno segue dei calciatori in formazione ("Champions von Morgen" di Theo Stich), uno è una celebrazione dell'arte di sapersi riposare ("Pausenlos" di Dieter Gränicher) e un altro ancora accompagna un migrante cinese che rientra nella sua terra natale ("From Somewhere To Nowhere" del ticinese Villi Hermann). Quanto alle opere di finzione, in anteprima saranno ad esempio proiettati l'attesissimo "Du bruit dans la tête" di Vincent Pluss, che sarà anche il film d'apertura della rassegna, "Räuberinnen" di Carla Lia Monti e "Segreti e sorelle" del ticinese Francesco Jost. La retrospettiva è dedicata a Léa Pool. Saranno proposti al pubblico dieci pellicole della regista ginevrina emigrata in Canada da ormai trent'anni, che aveva vinto il Premio del cinema svizzero nel 2000 con "Emporte-moi". Tra le novità di questa edizione figurano la creazione del Premio di Soletta dotato di 60'000 franchi, con cui verrà onorata una produzione caratterizzata da uno spiccato umanismo. In corsa vi sono otto lungometraggi, tra cui quello di Plüss, "Home" di Ursula Meier e "La Forteresse" di Fernand Melgar. A Soletta da quest'anno non sarà invece più assegnato il Premio del cinema svizzero. L'accademia del cinema svizzero, creata in maggio, sceglierà nel corso della rassegna le opere nominate per il premio nelle categorie "miglior film di finzione", "miglior documentario" e "miglior cortometraggio". Le "nomination" saranno rese pubbliche il 23 gennaio. La premiazione si terrà invece il 7 marzo a Lucerna. Durante le Giornate saranno organizzati anche dibattiti, tra cui uno con il consigliere federale Pascal Couchepin e la commissaria europeaper i media e le telecomunicazioni Viviane Reding sulle chances del cinema elvetico in Europa e di quello europeo in Svizzera. Da parte sua, il responsabile della sezione cinema presso l'Ufficio federale della cultura, Nicolas Bideau, presenterà la sua politica d'incoraggiamento per il 2009. ATS
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