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Giornata della memoria, Sommaruga ad Auschwitz
Giornata della memoria, Sommaruga ad Auschwitz
Giornata della memoria, Sommaruga ad Auschwitz
Redazione
7 anni fa
Duecento sopravvissuti e cinquanta delegazioni di Stati per commemorare i 75 anni dalla liberazione

Duecento sopravvissuti e 50 delegazioni da altrettanti Stati - tra cui la Svizzera con Simonetta Sommaruga - si trovano oggi ad Auschwitz, per commemorare i 75 anni dalla liberazione dell'ex campo di sterminio/concentramento, luogo che più di qualsiasi altro simboleggia i crimini dei nazisti e gli orrori della shoah, che costò la vita a sei milioni di ebrei.

Fra gli ospiti annunciati al memoriale, il presidente israeliano Reuven Rivlin e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il re spagnolo Filippo VI e il re dei Paesi Bassi Willem Alexander.

Nell'elenco delle delegazioni ci sono anche il ministro delle finanze Usa Steven Mnuchin, il premier francese Edouard Philippe e la duchessa Camilla per la Gran Bretagna. La Russia sarà rappresentata dall'ambasciatore. Il presidente polacco Andrzej Duda terrà un discorso.

Premier olandese: "Scusateci"

Il premier olandese Mark Rutte si è scusato a nome del governo del suo Paese per l'incapacità di proteggere gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale.

Rutte ha affermato che mentre alcuni funzionari olandesi hanno resistito durante l'occupazione nazista, troppi hanno fatto quello che gli era stato ordinato.

E' la prima volta che un premier olandese porge scuse di questo tipo, sottolineano i media internazionali, precisando che oltre 100mila dei sei milioni di ebrei uccisi provenivano dai Paesi Bassi.

Guterres (Onu), nel mondo crisi odio antisemita

''Esiste nel mondo una crisi di odio antisemita". Lo ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in occasione della Giornata della memoria.

''Assistiamo a una preoccupante recrudescenza di attacchi antisemiti qui a New York e in tutto il mondo", ha detto il capo dell'ONU per questo "la solidarietà di fronte all'odio è più che mai necessaria".

Guterres ha sottolineato che nel 2019 New York ha visto un aumento del 21% dei crimini d'odio antisemiti, Chicago del 46%, mentre il fenomeno è più che raddoppiato a Los Angeles.

La situazione degli ebrei in Europa è ancora peggiore, con un aumento del 74% degli attacchi antisemiti in Francia nel 2018 e un aumento del 16% nel Regno Unito.

"Poiché il pregiudizio e l'odio sono radicati nell'insicurezza, nelle aspettative frustrate, nell'ignoranza e nel risentimento, è essenziale avere una leadership che promuova la coesione sociale e affronti le cause profonde dell'odio a tutti i livelli", ha aggiunto Guterres.

"I leader politici e religiosi devono fare dell'inclusività la loro priorità urgente", ha esortato il Segretario generale, aggiungendo che la lotta contro i pregiudizi richiede investimenti in tutte le parti della società, e tutti devono contribuire ad essa in uno spirito di rispetto reciproco.

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