
Il leader nordcoreano Kim Jong-il ha concesso una "grazia speciale" alle due giornaliste americane condannate in giugno a 12 anni di lavori forzati. Lo ha riferito l'agenzia ufficiale di Pyongyang, Kcna. "Kim Jong-il ha ordinato al presidente della commissione nazionale di Difesa di garantire una speciale grazia alle due giornaliste e di rilasciarle", ha fatto sapere la Kcna. Il provvedimento di perdono è arrivato alla fine di una giornata che ha visto l'ex presidente USA Bill Clinton recarsi a sorpresa a Pyongyang e incontrare prima Kim, e poi le due americane, Laura Ling di 32 anni e Euna Lee di 36. Clinton è arrivato a Pyongyang accompagnato dal suo ultimo capo di gabinetto John Podesta, un consigliere informale dell'amministrazione Obama: con Kim "hanno scambiato un ampio spettro di opinioni su temi di reciproco interesse", ha indicato la tv nazionale nordcoreana rafforzando le voci di disgelo al di là della liberazione delle due giornaliste, arrestate alla frontiera con la Cina il 17 marzo mentre lavoravano a un servizio sul traffico di donne per la televisione di Al Gore Current Tv. L'amministrazione Obama da settimane valutava l'ipotesi di mandare un inviato e alla fine ha preferito Bill Clinton ad altri candidati, dal presidente della commissione esteri John Kerry all'ex numero due Al Gore. La Casa Bianca aveva avallato la "delicata" missione auspicandone il successo pur precisando che era stata avviata "a titolo puramente personale". Il portavoce Robert Gibbs ha smentito che Clinton abbia portato al 'caro Leader' un messaggio verbale di Obama come sostenuto dall'agenzia sudcoreana Yonhap. Dietro le quinte funzionari dell'amministrazione hanno peraltro escluso che l'ex presidente abbia affrontato con Kim il dossier nucleare. Il canale televisivo Fox News ha intanto indicato che le giornaliste americane graziate torneranno in patria con l'aereo dello stesso Clinton. ATS
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