
Un manifestante è rimasto ucciso e un agente di polizia gravemente ferito da un colpo d'arma da fuoco al collo in nuovi incidenti avvenuti in Giordania tra la notte scorsa e stamane per l'aumento dei prezzi della benzina e del gas. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza. L'uomo ucciso faceva parte di un gruppo di manifestanti che hanno attaccato una stazione di polizia nella città di Irbid, nel nord del paese, scontrandosi con gli agenti. Testimoni hanno riferito di avere udito colpi d'arma da fuoco prima che gli agenti riuscissero a respingere gli assalitori. Almeno 14 persone sono rimaste ferite nello stesso episodio. L'agente rimasto gravemente ferito è invece stato colpito oggi da un proiettile durante incidenti nella città di Shafa Badran, nella regione centrale del paese. Manifestanti hanno dato vita a scontri con la polizia e hanno dato fuoco a uffici governativi in varie città tra cui Salt, Maan e Kerak nei peggiori episodi di violenza dall'inizio della Primavera Araba, nel 2011, che fino ad ora aveva toccato solo marginalmente il regno hashemita. Fonti mediche hanno detto all'ANSA che decine di persone sono rimaste ferite leggermente o intossicate dai gas lacrimogeni. A Maan, nel sud del paese, due veicoli della polizia sono stati dati alle fiamme da centinaia di dimostranti. ATS
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