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Estero
Giordania: re istituisce Corte istituzionale
Redazione
14 anni fa

Re Abdullah II ha creato una Corte costituzionale composta di nove membri, che sarà - prima istituzione in tutto il regno - in grado di verificare la conformità delle leggi con la Costituzione. Una decisione che il sovrano ha presentato come un passo sul cammino delle riforme invocate a gran voce dalla popolazione. Lo riferisce la stampa locale che pubblica il regio decreto. La Corte sarà presieduta da Taher Hekmat, un esperto legale che ha guidato il consiglio di amministrazione del Centro Nazionale per i diritti umani che oggi ha prestato giuramento davanti al re insieme agli altri componenti della Corte. In una lettera ai membri del nuovo organismo, re Abdullah II ha sottolineato come la Corte "offra una garanzia importante per la separazione dei poteri e il rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini". La nascità della Corte segue di pochi giorni la decisione del sovrano di sciogliere il Parlamento e indire elezioni anticipate. Un passo che però non ha convinto 50 mila giordani scesi appena 48 ore fa in piazza ad Amman per chiedere riforme politiche e la fine della corruzione. Da parte loro, i Fratelli Musulmani hanno annunciato che boicotteranno la prossima consultazione elettorale se non sarà preceduta da riforme costituzionali che non consentiranno alla maggioranza parlamentare di formare l'esecutivo. ATS

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