
Re Abdallah II di Giordania ha incaricato oggi Omar Razzaz, già ministro dell'educazione ed economista con lunga esperienza regionale e internazionale, come nuovo premier. Il tutto dopo che il suo predecessore, Hani al Mulki, è stato costretto a dimettersi in seguito all'ondata di proteste popolari per il carovita e per una nuova proposta di legge per alzare le tasse. Le dimissioni del premier giordano erano state preannunciate in via informale dai media giordani e panarabi, dopo che re Abdallah aveva convocato il capo del governo al palazzo reale. La decisione del sovrano hascemita giunge dopo sei giorni di ininterrotte proteste popolari ad Amman e in altre città del paese scatenate dalla decisione governativa di presentare in parlamento una proposta di legge per l'aumento di tasse su lavoratori e datori di lavoro. Una delle richieste dei manifestanti era proprio le dimissioni del premier. La proposta di legge è appoggiata dal Fondo monetario internazionale che nel 2016 ha offerto una linea di credito alla Giordania per oltre 700 milioni di dollari (oltre 650 milioni di franchi).
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