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Estero
Giordania: migliaia manifestanti chiedono riforme
Redazione
15 anni fa

Migliaia di persone hanno dato vita oggi a manifestazioni ad Amman e in diverse altre città della Giordania per chiedere riforme politiche e protestare contro la corruzione nelle istituzioni governative. Circa 3 mila persone si sono radunate nel centro di Amman per il secondo venerdì consecutivo dopo che il Parlamento ha approvato alcuni emendamenti alla Costituzione al termine di mesi di dialogo con una commissione nominata dal re Abdullah per varare le riforme. "Non sono vere riforme, ma solo ritocchi cosmetici della Costituzione", ha detto l'ex primo ministro Ahmed Obeidat, diventato attivista dell'opposizione. "Siamo ancora molto lontani da quello che la popolazione richiede - ha aggiunto Obeidat - abbiamo bisogno di una vera partecipazione del popolo nel processo decisionale". Manifestazioni si sono svolte anche nelle città di Tafila e Maan, nel sud del Paese, in quella di Salt, nella regione centrale, e in quella settentrionale di Sakeb, dove i dimostranti hanno protestato contro un'aggressione subita la settimana scorsa da un ex deputato mentre teneva un discorso sulle riforme. Ma nonostante abbiano interessato diverse città, le manifestazioni in Giordania rimangono un fenomeno d'elite, con la partecipazione limitata a membri di partiti e ad attivisti impegnati in politica. La corruzione è uno dei fenomeni contestati dagli oppositori, secondo i quali essa è anche una causa importante del debito estero di 16 miliardi di dollari accumulato dalla Giordania, la cifra più alta nella storia del Paese. ATS

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