
Il voto generale politico del 30 agosto in Giappone ha il carattere di un vero tsunami, tanto forte da spazzare via in un colpo i Liberaldemocratici del premier Taro Aso, il partito-padre che ha governato il paese quasi ininterrottamente per 54 anni. Al contrario, per i Democratici si profila un trionfo, con tutte le proiezioni dei network nipponici concordi nell'accreditare al partito di Yukio Hatoyama, almeno 300 seggi sui 480 che compongono la potente Camera Bassa. "Il partito è da ricostruire", ha commentato Shigeru Ishiba, ministro dell'Agricoltura ed esponente di punta dei Liberaldemocratici, di fronte al tracollo del partito. Il potente ministro delle Finanze, Kaoru Yosano, viaggerebbe verso la sconfitta nel collegio di Tokyo 1, battuto dal democratico Banri Kaieda. Tracollo in vista anche per gli ex premier Yasuo Fukuda e Yoshiro Mori. Shoichi Nakagawa (l'ex ministro delle Finanze, accusato di essere ubriaco al G7 di Roma) sarebbe sconfitto nel collegio Hokkaido 11. Battuto sempre in Hokkaido, l'ex potente portavoce del governo Fukuda, Nobutaka Machimura, mentre Yukio Hatoyama, il primi ministro in pectore, avrebbe incassato nel suo collegio, sempre in Hokkaido, preferenze superiori al 75%. ATS
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