
Le più imponenti esercitazioni militari congiunte mai fatte tra Giappone e Stati Uniti hanno preso il via oggi e dureranno fino al 10 dicembre, con l'inedito ruolo di osservatore da parte della Corea del Sud, alle prese con le tensioni con la Corea del Nord. "È l'occasione per una verifica della sicurezza nelle aree circostanti", ha detto il ministro della Difesa nipponico, Toshimi Kitazawa, quanto al significato delle manovre. "Pur considerando questo, non abbiamo per obiettivo specifico un determinato Paese", ha osservato. L'iniziativa, in programma da tempo e che coincidono con il 50/mo anniversario dell'alleanza nippo-americana, contribuirà "a rafforzare la cooperazione tra i tre Paesi", a maggior ragione in una fase di forti tensioni che interessano non solo la penisola coreana, ma pure i rapporti tra Tokyo e Pechino con scontri di natura territoriale, ad esempio, sulle isole Senkaku, all'estremo sud di Okinawa. Le manovre, le decime del genere tra Usa e Giappone a partire dal 1986 e denominate 'Sciabola affilata', sono in programma anche al largo dell'isola di Okinawa avendo come tema principale la simulazione di risposte contro attacchi di missili balistici e la difesa di remote isole giapponesi, tra cui le Nansei, che si trovano non lontano dalle Senkaku. Il ciclo di esercitazioni seguono quelle, finite mercoledì, di Seul e Washington nel mar Giallo, volute come prova di forza verso Pyongyang. L'iniziativa coinvolgerà 44.000 soldati, la portaerei a propulsione nucleare George Washington (appena rientrata dal mar Giallo) con altre 60 navi, e 400 aerei. Il Sol Levante non ha mai nascosto, anche nel recente libro bianco sulla difesa, i sui timori per l'attivismo e la crescita militare della Cina. ATS
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