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Giappone: Sisma/Tsunami, vittime e dispersi calano a 18.879
Redazione
14 anni fa

Il numero di vittime e dispersi del sisma/tsunami, che l'11 marzo 2011 devastò pesantemente il Giappone del nordest, si assottiglia e segna un calo di alcune decine di unità, a quota 18.879. Secondo gli aggiornamenti al 6 giugno diffusi dalla Polizia nazionale nipponica, sempre impegnata nelle ricerche e nelle operazioni di identificazione, i corpi trovati e "ufficialmente riconosciuti" sono 15.861, mentre i soggetti "classificati come dispersi" risultano essere 3.018. La progressiva revisione del bilancio - sceso da stime intorno alle 30 mila vittime all'indomani della tragedia a circa 20 mila di sei mesi fa - tiene conto della eliminazione del doppio conteggio (tra morti e dispersi) o delle duplicazioni quando, ad esempio, un corpo è identificato come quello di una persona scomparsa. Al momento, sono ancora centinaia i cadaveri stipati negli obitori sparsi nelle tre prefetture più colpite (Miyagi, Iwate e Fukushima) dall'onda anomala e in attesa di identificazione, resa più difficile dalla completa distruzione dei registri dell'anagrafe di diversi comuni del tutto spazzati via. Sul fronte delle ricerche, sono più di 4.000 gli uomini ancora mobilitati nelle ricerche dei corpi, soprattutto nelle aree intorno alla centrale nucleare di Fukushima, dichiarate 'off-limits' per gli elevati livelli di contaminazione. Negli sforzi per accelerare l'identificazione dei corpi senza nome, la polizia della prefettura di Miyagi, appena pochi giorni fa, ha pubblicato sul sito web un corposo archivio fatto di decine di possibili identikit più altri elementi, come oggetti personali e luogo di ritrovamento. Ad oggi, sono poco più di 200 i corpi anonimi negli obitori di Miyagi, di cui 70 in buono stato di conservazione e tali da permettere un disegno dei volti "sufficientemente affidabile". ATS

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