
Il governo nipponico si è dimesso oggi per favorire il profondo rimpasto voluto dal premier Yoshihiko Noda, in vista delle elezioni che si terranno verso fine anno. Tra le novità principali, vi sono la designazione di Koriki Jojima alla guida del ministero delle Finanze e dell'ex ministra degli Esteri con ottimo rapporti con la Cina, Makiko Tanaka. Jojima, già a capo degli affari parlamentari del partito Democratico (Dpj) e stretto collaboratore di Noda nel piano di riforma per raddoppiare l'Iva al 10% nel 2015, sostituisce Jun Azumi tornato al Dpj in vista delle elezioni generali che si terranno entro fine 2012. Seiji Maehara, ex ministro degli Esteri, torna al governo come ministro delle Politiche economiche, mentre trova conferma, dopo le anticipazioni di stampa, l'ingresso di Makiko Tanaka, ex ministra degli Esteri nel governo conservatore di Junichiro Koizumi, considerata molto vicina alle relazioni con la Cina essendo tra l'altro la figlia del premier Kakuei Tanaka, autore nel 1972 della normalizzazione dei rapporti con Pechino nel 1972. Secondo i media locali, la nomina di Tanaka, sia pure al ministero dell'Istruzione, è un segno di apertura verso la Cina visti i pessimi rapporti dopo lo scontro sulla sovranità delle isole Senkaku/Diaoyu, anche se Noda ha negato collegamenti con l'attuale crisi diplomatica. ATS
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