
Un uomo di 69 anni, rimasto ferito in un incidente stradale nel Giappone occidentale, è morto dopo essere stato rifiutato da 14 ospedali di fila. L'episodio di malasanità, reso noto da una sezione dei vigili del fuoco (che nel Sol Levante gestiscono le ambulanze) della prefettura di Hyogo, risale al 20 gennaio scorso, quando la vittima fu investita da una motocicletta mentre si trovava in bicicletta. L'incidente è avvenuto alle 10:15, e, nonostante il rapido intervento dell'ambulanza, l'uomo è stato ricoverato in ospedale soltanto poco prima di mezzanotte, quando ormai le sue condizioni di salute erano divenute critiche. Il paziente è morto tre ore dopo il ricovero a causa di uno shock emorragico. Tutti i 14 ospedali contattati, nella prefettura di Hyogo e nell'area adiacente di Osaka, si sono rifiutati di ricoverare il ferito, adducendo la mancanza di personale specializzato o di posti letto disponibili. L'episodio è l'ultimo di una serie di simili avvenimenti che periodicamente testimoniano la grave situazione in cui versa il sistema ospedaliero giapponese, colpito da anni da una cronica insufficienza di strutture mediche e personale, in particolare nel settore del pronto soccorso. Lo scorso ottobre, in un caso che ha scosso profondamente l'opinione pubblica, una donna incinta è stata rifiutata da otto ospedali di fila a Tokyo, ed è morta per emorragia cerebrale tre giorni dopo aver partorito. ATS
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