
Il Giappone ha celebrato oggi i venti anni di regno dell'imperatore Akihito, da molti ritenuto ilprimo sovrano moderno del Sol Levante, in grado di trasmettere un'immagine più aperta e 'umana' della millenaria casaimperiale nipponica. Akihito, 75 anni compiuti lo scorso 23 dicembre, reduce da alcuni acciacchi fisici dovuti allo stress per i numerosiimpegni ufficiali, ha presieduto stamani la cerimonia dicommemorazione per i venti anni dalla morte del padre Hirohito,l'imperatore Showa indelebilmente legato alla disfatta dellaSeconda guerra mondiale. Alla cerimonia nel mausoleo imperiale di Musashino, a Tokyo, hanno partecipato circa 80 persone, tra cui il principe Akishinoe la principessa Kiko (genitori del futuro erede al tronoHisahito) e il premier Taro Aso, mentre il principe ereditarioNaruhito e la consorte Masako hanno presenziato a una liturgiacommemorativa al palazzo imperiale, vestendo costumitradizionali. Akihito, che secondo la genealogia millenaria è il 125esimo discendente della Dea del Sole, in compagnia della fedeleconsorte Michiko (nozze d'oro il prossimo 10 aprile) ha saputosvecchiare negli anni l'antica immagine inviolabile e defilatadella casa del Crisantemo, impegnandosi in un'inedita'diplomazia imperiale' che ha contato visite ufficiali e non in39 nazioni. All'attuale imperatore viene riconosciuta inoltre una niente affatto scontata oggettività nei confronti delleresponsabilità storiche - soprattutto belliche - del Giappone:nell'ottobre del 1992 Akihito è divenuto il primo sovranonipponico a recarsi in visita ufficiale in Cina, facendosiportatore - come oggi - di un forte messaggio di pace efratellanza tra i popoli. ATS
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