
Il raffreddamento dei reattori della centrale di Fukushima è stato raggiunto nei tre mesi attesi e, col drastico calo delle radiazioni all'interno dell'impianto, i lavori di messa in sicurezza possono entrare in una nuova fase, guardando al target dell''arresto a freddo' per metà gennaio. È l'aggiornamento sulla tabella della messa in sicurezza della struttura fornite dal governo e dalla Tepco, il gestore della centrale, che ha anticipato l'ipotesi di rimozione del combustibile nucleare esaurito come una questione da affrontare a "a medio termine", nel corso di un triennio. "Alcuni progressi sono stati fatti prima di quanto previsto originariamente nella cosiddetta 'fase uno'" - ha riferito il premier Naoto Kan in una riunione con la task force governativa, messa in piedi per affrontare la peggiore crisi nucleare del mondo da Cernobyl. ATS
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