
Il combustibile nucleare all'interno del reattore n.1 della centrale di Fukushima potrebbe essersi in gran parte fuso e sbriciolato, dopo essere rimasto completamente esposto senza refrigerazione per la mancanza di acqua, il cui livello all'interno del contenitore di pressione è risultato molto inferiore a quanto ritenuto finora. Lo ha annunciato oggi la Tepco, il titolare dell'impianto disastrato, secondo cui tuttavia il materiale combustibile, presumibilmente scivolato sul fondo della struttura, continuerebbe a essere raffreddato stabilmente dall'acqua rimasta al livello inferiore. La temperatura esterna del contenitore del nocciolo, infatti, risulta dalle ultime misurazioni relativamente bassa, tra i 100 e i 120 gradi. Secondo la Tepco, non è stata trovata acqua a un livello di cinque metri più in basso rispetto a dove si trovava la cima delle barre di combustibile, che erano lunghe quattro metri. ATS
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