
Il presidente del partito Democratico giapponese e leader dell'opposizione, Ichiro Ozawa, getta la spugna: dopo tre mesi sulla graticola ha annunciato le dimissioni dal proprio incarico sulla scia dello "scandalo donazioni" che aveva portato all'arresto del suo segretario personale per una questione di fondi illeciti. "Per vincere alle prossime elezioni e garantire l'alternanza di governo - ha detto oggi Ozawa in una conferenza stampa a Tokyo - è necessario un partito forte e unito, e per questo ho deciso di sacrificarmi". Il leader dell'opposizione ha resistito al suo posto dall'inizio di marzo nonostante le numerose critiche - provenienti anche dall'interno dello stesso partito Democratico - che chiedevano dimissioni immediate dopo l'arresto di Takanori Okubo, suo fedele segretario personale, accusato di aver accettato contributi per 35 milioni di yen con modalità non chiare dalla società di costruzioni Nishimatsu. Ozawa, 66 anni e una lunga appartenenza nelle fila dei Liberaldemocratici, ha rispedito al mittente gli inviti a farsi da parte, ribadendo più volte la propria estraneità alla vicenda e l'assenza di conseguenze negative per l'immagine del partito democratico, ed ha anche contrattaccato insinuando dubbi in merito ai tempi delle indagini condotte a pochi mesi dalle elezioni politiche nazionali. I sondaggi in vista del voto, che si terrà al più tardi in ottobre, davano fino all'arresto di Okubo un netto margine di vantaggio dei Democratici e dei suoi alleati a spese dei Liberaldemocratici del premier Taro Aso, la cui popolarità era sprofondata fino al 10%, ma gli effetti dello scandalo non hanno tardato a manifestarsi: due elezioni locali perse tra marzo e aprile (i governatori delle prefetture di Chiba e Akita) e il supporto al primo ministro che schizza in poco tempo oltre il 30%, preoccupanti campanelli d'allarme per un partito Democratico con la vittoria alle prossime politiche fino ad allora già in tasca. Ma Ozawa non si rassegna: "La mia non è una resa, ma una scelta per combattere", assicura, confermando l'intenzione di non abbandonare la politica e anzi di "dare il meglio per ottenere l'alternanza di governo". In merito alla scelta del successore alla guida del partito, Ozawa ha raccomandato che si attenda l'approvazione della manovra aggiuntiva a sostegno dell'economia, attualmente in discussione in parlamento. Al momento i candidati più probabili per il post-Ozawa appaiono il segretario Yukio Hatoyama (62 anni) e gli ex presidenti Naoto Kan (62) e Katsuya Okada (56). ATS
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