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Estero
Giappone: festa della Costituzione, è scontro su modifiche
Redazione
13 anni fa

Il Giappone ha celebrato oggi il 66esimo anniversario dell'adozione della Carta costituzionale, nel mezzo dello scontro politico sul piano di modifiche del premier Shinzo Abe, accusato di voler "sbiadire" la natura pacifista a favore della maggiore capacità di difesa, anche "propositiva". Tra le riforme allo studio, valutate con netto disappunto da Cina e Corea del Sud che subirono l'aggressione bellica del Giappone militarista, il premier guarda a quelle che includono la mutazione delle forze di autodifesa in "forze militari a tutti gli effetti" e il riferimento all'imperatore visto come "capo dello Stato" e "simbolo" della nazione, a fronte dell'attuale menzione di "simbolo" dello Stato. La maggiore contesa è sull'articolo 9, interpretato ora come divieto al Giappone per l'esercizio dell'autodifesa collettiva: le forze di autodifesa non possono, in altri termini, muoversi a difesa di un alleato sotto attacco armato. Circa 4'000 persone si sono riunite oggi all'Hibiya Park, nel centro di Tokyo, per protestare contro le "manomissioni" della Carta: i leader dei partiti Comunista e Socialdemocratico, Shii Kazuo e Mizuho Fukushima, hanno aderito all'evento per "evitare qualsiasi azione che possa peggiorare la Costituzione". La principale forza d'opposizione, il partito Democratico, ha detto no a ogni "snaturamento". Mentre, per altro verso, gruppi di nazionalisti hanno espresso il proprio sostegno ad Abe. Secondo un fresco sondaggio della tv pubblica Nhk, il 42% dei giapponesi è favorevole agli interventi sulla Carta, a fronte del 16% di contrari e del 39% di indecisi. ATS

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