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Estero
Giappone: “Divieto di matrimoni gay è anticostituzionale”
Keystone-ats
5 anni fa
Il mancato riconoscimento di un’unione legale tra due persone dello stesso sesso va contro i diritti garantiti dalla Costituzione giapponese. Lo ha stabilito in una sentenza senza precedenti la Corte distrettuale di Sapporo

Il mancato riconoscimento di un’unione legale tra due persone dello stesso sesso va contro i diritti garantiti dalla Costituzione giapponese. Lo ha stabilito in una sentenza senza precedenti la Corte distrettuale di Sapporo. La Corte ha legiferato su un’azione legale presentata da 16 coppie nel giorno di San Valentino del 2019, simultaneamente nei tribunali di Tokyo, Osaka, Nagoya, e Sapporo, e successivamente a Fukuoka nel settembre dello stesso anno.

Il Giappone è l’unico Paese tra quelli del G7 a non riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nel verdetto odierno, tuttavia, il giudice non ha accordato il risarcimento dei danni richiesto per ogni querelante, pari a un milione di yen (7.700 euro), citando “le difficoltà delle autorità a legiferare una materia ancora complessa”. La Costituzione giapponese stabilisce che “il matrimonio può avvenire solo con il mutuo consenso di entrambi i sessi”, e secondo gli esperti legali il diritto civile del Paese semplicemente non concilia il presupposto di un’unione tra due persone dello stesso sesso, ma neanche la abolisce.

L’entrata in vigore del nuovo ordinamento giuridico nel 1947, serviva perlopiù ad a garantire una maggiore equità ed uguaglianza tra potenziali coniugi, con lo scopo di prevenire i matrimoni forzati. Storicamente il Giappone si è mostrato ampiamente tollerante verso l’omosessualità, con casi documentati che hanno riguardato anche guerrieri samurai durante il periodo feudale. Fu in seguito, alla fine del 19/o secolo, sostengono gli storiografi, che il Paese inizio ad adottare pregiudizi e atteggiamenti legati all’omofobia importati dall’Occidente.

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