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Giappone: Aso scioglie Camera, azzarda voto anticipato
Redazione
17 anni fa

Il primo ministro giapponese Taro Aso ha sciolto la Camera Bassa (o dei Rappresentanti) e ha scelto la via dell'azzardo del voto anticipato, fissato al 30 agosto, con il rischio di andare incontro a una sconfitta storica. Alla comunicazione dell'atto all'Assemblea plenaria, deciso dal premier e confermato dall'imperatore Akihito, i parlamentari hanno risposto con il tradizionale 'banzai' ('lunga vita') più volte ripetuto, ma il vero dilemma a questo punto è su quanti riusciranno a 'sopravvivere' alla prova del voto del prossimo mese, almeno tra le fila della maggioranza Ldp-New Komeito che ha 334 seggi su 480. I liberaldemocratici di Aso, infatti, sono dati per spacciati da tutti i sondaggi (il 20% in media delle intenzioni di voto), al contrario del partito Democratico (circa il 50%) che, come prima forza d'opposizione, vede profilarsi all'orizzonte un successo di portata storica che, bissando la vittoria del 2007 alla Camera Alta, andrebbe a estromettere i rivali del Jiminto (Ldp) dal potere, gestito ininterrottamente per 53 anni ad eccezione di una breve parentesi di 11 mesi negli anni Novanta. "Le elezioni - ha detto ai suoi parlamentari il leader Dpj (Minshuto), Yukio Hatoyama - devono essere una vera corsa rivoluzionaria che metta fine alla politica dei burocrati, portando il popolo al centro. Siamo assolutamente determinati ad andare avanti, con la consapevolezza di avere una missione storica da compiere". Possibile, nelle intenzioni di Hatoyama - il cui programma di cambiamento poggia sul rafforzamento del sistema previdenziale e sulla riduzione dell'influenza della potente burocrazia - l'alleanza con i socialdemocratici, il Peoples New Party, mentre il partito comunista, popolare nella raccolta della protesta tra i più giovani, potrebbe - come spiegato dal suo leader Kazuo Shii - decidere di votare Hatoyama come premier se vi fossero le condizioni adatte. Da parte sua Aso, in conferenza stampa, ha rivendicato gli sforzi del suo governo contro la peggiore recessione dopo la Seconda guerra mondiale. "E' un voto per chiedere l'opinione della gente e per fare chiarezza su chi deve governare. Abbiamo fatto molto per l'economia e ci sono ora segnali di ripresa. Per questo non posso lasciare fino al risanamento", ha detto Aso con volto teso, al termine di una giornata campale, iniziata con la riunione di gabinetto per decidere lo scioglimento. "Chiedo scusa per aver permesso confusione nel partito e trasmesso insicurezza alla gente, ma ho dubbi sul fatto che i democratici possano essere all'altezza del compito", ha aggiunto. I ministri hanno promesso di dare battaglia: Kaoru Yosano, il titolare delle Finanze, ha messo in guardia il Dpj dai rischi di "festeggiare con largo anticipo la vittoria invece di preparare politiche utili per il pubblico", mentre il titolare della Sanità, Yoichi Masuzoe, ha ammesso che "sarà dura", sparando anche fuoco amico sulla "debole leadership del premier e del vertice". L'ex carismatico primo ministro Junichiro Koizumi, artefice della vittoria Ldp del 2005 alla Camera Bassa, ha detto di vedere poche chance per i liberaldemocratici. Il voto amministrativo a Tokyo del 12 luglio per il rinnovo dell'assemblea ha consentito ai democratici di diventare per la prima volta il primo partito, vicino alla maggioranza, mentre Ldp e New Komeito hanno perso il controllo dopo 40 anni. Il voto di agosto - prima elezione generale nel mese più caldo dell'anno dopo la costituzione del 1947 - sarà di differente portata. Come dimostrato in passato, il Jiminto è riuscito a ribaltare situazioni disperate all'ultimo minuto: su questo il premier Aso ha puntato la sua scommessa. ATS

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